Il Patrimonio mondiale - una sfida per l'umanità
Il salvataggio del tempio di Abu Simbel è all'origine della Convenzione per la protezione del patrimonio mondiale culturale e naturale adottata dall'UNESCO nel 1972. Fulcro della Convenzione è l'idea rivoluzionaria che l'intera umanità s'impegni in favore della protezione e la salvaguardia di beni culturali straordinari e di fenomeni naturali unici che possiede un "valore universale eccezionale". La Convenzione è una storia di successi senza precedenti.
L'Elenco del patrimonio mondiale comprende 890 siti, di cui 689 appartengono al patrimonio culturale, 176 a quello naturale e 25 ad entrambe le categorie, ripartiti in 148 paesi.
I "siti palafitticoli" sono resti di insediamenti preistorici in laghi e paludi nell'arco alpino. Fra le candidature in lizza ci sono 156 dei circa 1000 siti noti nei sei Paesi in questione (Svizzera, Germania, Francia, Italia, Slovenia, Austria), di conseguenza si tratta di una proposta seriale transnazionale per la lista del patrimonio mondiale. La candidatura è avvenuta sotto l'egida della Svizzera, con il coinvolgimento di 15 Cantoni. I resti di insediamenti preistorici forniscono una testimonianza vivente delle origini e dello sviluppo delle società agrarie nell'arco alpino. La candidatura sarà esaminata nell'estate 2010. La decisione dell'UNESCO dovrebbe essere presa entro l'estate 2011.

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